Vaniglia, cardamono, zenzero, pepe… Oggi si parte per l’isola delle spezie!

Zanzibar, un arcipelago di isole di fronte alla Tanzania, ricche di storie, sapori, intrecci di culture diverse. Persiani, Arabi, Portoghesi, Africani hanno convissuto e convivono tuttora in pace.
L’isola ha attratto per centinaia di anni avventurieri e navigatori da tutto il mondo. Adesso dà il benvenuto a tutte quelle persone che vogliono conoscerne il ricco patrimonio riflesso nell’architettura e nella cultura della gente. Zanzibar è il punto di incontro tra Arabia e Africa.

Qui troviamo tutte le religioni, dal Cristianesimo, all’Islam, al buddismo. Tutti vanno d’accordo e sono molto cordiali e gentili con tutti.
Si raggiunge con 7 ore di volo e con un fuso orario è di un´ora in più rispetto all´Italia nel periodo dell´ora legale, e di  due ore in più nel periodo dell´ora solare.
Zanzibar è famosa per il suo meraviglioso mare, ma alcuni mi chiedono che si può fa a Zanzibar oltre al soggiorno mare.

Facciamo una carrellata, vediamo se vi viene voglia di partire.
Iniziamo con Stone Town, la capitale, riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco con il suo mercato di frutta e verdura ricco di colori e profumi, l’antico mercato degli schiavi dove oggi si trova la Chiesa Anglicana, la Casa delle Meraviglie, e la casa di Freddy Mercury, famosissimo cantante dei Queen, dove ha vissuto fino a 8 anni. A Stone Town si trova anche la casa dove alloggiò Livingstone prima di partire alla ricerca delle sorgenti del Nilo.

Stone Town è un dedalo affascinante di vicoli costellati di case, negozi, bazar e moschee, rigorosamente da percorrere a piedi o in bicicletta: un susseguirsi di stili architettonici diversi, passando dal moresco, all’arabo, al persiano, all’indiano, fino all’europeo coloniale.
Ci si può gustare un piacevole aperitivo gustando i colori del tramonto, magari a borgo dei Dhow, tipica imbarcazione  zanzibarina e trascorrere una serata romantica e indimenticabile.

Da Stone Town si raggiunge facilmente Prison Island, famosa isola di Zanzibar, dove un tempo fu costruita un’antica prigione di schiavi indisciplinati.
All’inizio del XX secolo, in seguito al dilagare della febbre gialla nelle colonie britanniche in Africa Orientale, Prison Island venne adibita a stazione diquarantena per Zanzibar, il Kenya, l’Uganda e il Tanganica, e la prigione venne convertita in ospedale e l’isola fu ufficialmente ribattezzata “Quarantine Island”.

Qui a Prison Island vivono vivono libere numerosissime tartarughe terrestri giganti, originarie delle isole Seychelles. Alcuni esemplari si dice abbiamo 200 anni di età.
Qui ci si può tuffare in acque cristalline sopra bellissimi banchi di barriera corallina, ricchi di pesci di ogni colore.

Spostiamoci poi nella acqua di Kizimkazi famoso luogo che ospita una numerosa comunità di delfini. Di solito si attende il loro arrivo e ci si può immergere e giocare e fare snorkelling. Dopo questa bellissima esperienza ci si può dirigere verso la foresta di Jozani la più grande area naturale protetta dell’isola, tutta da scoprire e visitare. Qui si possono ammirare numerosissime piante, la foresta di mangrovie, una comunità di granchi da una sola chela e le rarissime scimmie “Red Columbus”.

E non dimentichiamoci poi delle piantagioni di spezie. Non a caso Zanzibar è anche chiamata l’Isola delle spezie. Qui vengono coltivati la vaniglia, il cardamono, la manioca, lo zenzero, chiodi di garofano, pepe, noce moscata e tantissime altre ancora. Quando andrete ai mercati sarete inebriati da tutti questi odori mescolati assieme.
I profumi non assomigliano minimamente alle spezie che acquistiamo nel nostro supermercato. Sono assolutamente da provare.
Spero di avervi messo un po’ di curiosità… Zanzibar l’isola delle spezie, non può mancare come meta per le vostre vacanze!

Ecco tre offerte che voglio proprio segnalarti:

Gold Zanzibar Beach House & Spa
Coral Reef Si Hotels And Lodges 3 stelle
Hotel Kiwengwa Beach Resort 4 stelle

Ci vediamo a Zanzibar!

Barbara Cuccarolo, Consulente di viaggi online Evolution Travel

Stone Town
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