Il fascino del paese “dai cappelli a forma di cono”

Quest’ anno ho deciso di tornare nel paese dei cappelli a forma di cono a ridosso del Natale quando da noi è già tutto pronto per l’ arrivo delle festività, mentre in Vietnam non sanno neanche di cosa si tratti. Però l’ albero di Natale è un “accessorio” che piace molto e che crea folklore: infatti tutto il Vietnam da nord a sud era caratterizzato da alberi di Natale di tutte le grandezze, di tutti i colori ed illuminatissimi!

Tutti gli alberghi avevano la hall molto addobbata come se il Natale fosse davvero la loro festa principale! In realtà questo mi ha fatto riflettere sul fatto che il Vietnam si sta aprendo sempre più al turismo: alcuni anni fa la situazione in questo paese era completamente diversa. Il paese usciva da una situazione economico/politica molto penalizzante che stava pesantemente influenzando la sua storia. Questo paese ha avuto la forza di rialzarsi e di sfruttare i suoi punti di forza divenendo oggi uno dei paesi turisticamente più avanzati di tutto l’ estremo oriente.

Il mio viaggio è iniziato come sempre da  Hanoi, una città sempre più viva; l’ ho trovata molto più ordinata e pulita rispetto a qualche anno fa. Caratterizzata sempre dai suoi vicoletti nella zona vecchia e dalle mercanzie che continuamente vengono vendute e svendute e delle persone sempre sorridenti (anchese senza denti!) che si incontrano per strada.

Il giro al mausoleo di Ho Chi Min è inevitabile così come la passeggiata intorno al lago della Spada Restituita e lo spettacolo delle marionette sull’ acqua.

Tappa imperdibile dopo Hanoi è la baia di Halong: una località unica al mondo! Migliaia di isolotti calcarei spuntano tra le acque color verde smeraldo come se fossero pezzi di coda di un drago gigantesco (come vorrebbe la leggenda). Panorami che si susseguono sempre diversi tra loro; isolotti che sbucano fuori ed altri che si nascondono; spiagge bianchissime e mercati galleggianti. Un microcosmo che si apre tra le acque di questa baia: lo si visita a bordo di un’ imbarcazione chiamata giunca, completamente in legno e tipica della zona, grazie alla quale si soggiorno per 24 ore in mezzo a questo splendore mangiando pesce e cibo locale sapientemente cucinato e pernottando in una cabina avvolti nel buio e nel silenzio di questo ambiente assolutamente suggestivo.

Quando dopo 24 si rientra al porto di Halong si ha un po’ di magone per il paesaggio ed i ricordi che si lasciano alle spalle, ma la macchina fotografica è sicuramente piena di tante immagini che rivedremo con piacere e frequenza!

Prima di scendere nella parte sud del paese è impossibile tralasciare Hué che è la vecchia capitale del Vietnam e che conserva ancora molte testimonianze del suo glorioso passato ed ancor più Hoian che è, a mio avviso, la città più carina, affascinante e caratteristica. Hoian haavutolafortuna di non essere distrutta o danneggiata durante le guerre e mantiene quindi le sue costruzioni originali: bellissime le sale da te o i negozi ricavati nelle vecchie residenze storiche prevalentemente in legno. Le stradine acciottolate sono piene di delazioni negozi di artigianato ben curati e tenuti. Il massimo della bellezza di Hoian si può ammirare la sera: Hoian è la città delle lanterne. Lanterne di tutti i colori e tutte le forme: la sera la città si trasforma in uno spettacolare concentrato di luci in un susseguirsi di negozietti tipici che le vendono ed è uno spettacolo davvero imperdibile passeggiare tra le stradine.

Generalmente il viaggio termina (e così è stato purtroppo anche per il mio) dopo 12/14 giorni al sud del paese prima a Saigon e poi sul Delta del Mekong. Saigon ci mostra l’ “evoluzione vietnamita”, la megalopoli cosmopolita e moderna, dalle mille sfaccettature, sempre in movimento per commercio, business, divertimento.

Spostandosi a nord di soli 50 km si raggiungono i Cuchi tunnel, la testimonianza più cruda e triste della guerra contro gli americani. Spostandosi invece a circa 100 km a sud ci si addentra in un’ area comunemente chiamata il Delta del Mekong che racchiude un altro Vietnam! Un paese rimasto almeno 150 anni indietro rispetto alla vicina Saigon; un insieme di paesi, villaggi, cittadine dove la popolazione vive con i suoi tempi e con quello che ha, senza sapere o conoscere cosa ci sia pochi km più avanti.

Il Vietnam più vero ed autentico è sicuramente qui; è qui che si vedono i pescatori che vivono con il pesce che hanno pescato; è qui che la maggior parte delle persone VIVE nella propria barca dando vita ai cosiddetti villaggi galleggianti.Un’ esperienza da non perdere è rappresentata dalla visita di un mercato galleggiante la mattina presto nel pieno della sua vera attività. Per vivere al meglio questa parte di Vietnam e stare davvero a contatto con le persone, suggerisco il pernottamento in homestay: si tratta di case private (assimilabili ai nostri B&B) dove si mangia con la famiglia e si condividono alcuni momento per poi dormire in camera privata con bagno.

E’ impossibile tornare indifferenti da un viaggio simile; io l’ ho fatto più di una volta ed ogni volta l’ esperienza è diversa, l’ emozione è forte e la voglia di tornarci ancora sempre più!

Federica BiondiConsulente di viaggi Evolution Travel Italia

Vendita di cocco lungo la strada
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Baia di Halong
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Hoian artigianato locale – Le tipiche lanterne
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Delta del Mekong mercato galleggiante
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