Viaggi in Cina: visto turistico e documenti necessari

Quali sono i documenti fondamentali per poter andare in Cina? Il visto turistico va richiesto o se ne può fare a meno?
Quando si varcano i confini, è necessario che tutto sia in regola.
Oggi faremo chiarezza in vista di un prossimo viaggio in Cina.

 

Passaporto alla mano, occorre anzitutto accertarsi che questo non sia scaduto.
Inoltre, va guardata con attenzione la data di scadenza: il governo cinese richiede che il passaporto abbia una validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo nel paese.
Nel caso di difformità da questa prescrizione, sarà bene attivarsi per tempo, rivolgendosi in Questura per il rinnovo del passaporto.

 

Visto turistico per la Cina: si richiede sempre?

A questo punto, continuando ad approfondire l’argomento relativo alla documentazione necessaria all’ingresso nel paese, ci si chiederà se il visto turistico è indispensabile.
, occorre procedere con una richiesta e bisogna farlo in anticipo.
Cosa significa?
A differenza di altri paesi, la Cina non prevede il rilascio di visti direttamente ai posti di frontiera.
Nel momento in cui si andrà quindi a prenotare il proprio viaggio in Cina, bisognerà subito procedere con richiesta di visto turistico.
Questa dovrà essere presentata alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia.
E’ possibile procedere autonomamente oppure la richiesta puà essere inoltrata tramite il proprio Consulente di viaggi online o agenzia di viaggi.
Chi sarà sprovvisto del visto, verrà respinto: è bene saperlo. Non sarà davvero possibile proseguire nel proprio viaggio in Cina.

 

Alcune indicazioni utili burocratiche

Nel caso in cui si sia proceduto a recente rinnovo del passaporto, è possibile che le autorità consolari possano richiedere le copie del precedente documento. E’ dunque utile esserne provvisti.
Si può inoltre richiedere un visto di transito, quando ad esempio si fa soltanto una breve tappa.
Sul sito della Farnesina si apprende che è possibile ottenere un visto di transito per 144 ore a Shanghai e nelle province del Jiangsu, Zhejiang e Guangdong, per 72 ore a Pechino, Chongqing, Canton, Chengdu, Harbin, Shenyang, Dalian, Xian, Guilin, Kunming, Wuhan, Xiamen, Tianjin, Nanjing, Qingdao, Changsha e Hangzhou.
Esiste anche un visto ad ingressi multipli: si richiede, ad esempio, quando si sta visitando la Cina occidentale e si desidera includere anche una tappa a Hong Kong o Macao.
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Consigli pre-partenza per la Cina

Fin qui ci siamo riferiti soltanto a visti per scopi turistici. Diverso è il caso di viaggi per lavoro o di arrivi in Cina per servizi giornalistici: in questi casi è bene mettersi in contatto con le autorità consiliari italiane e procedere come verrà da loro indicato.

Non farti cogliere impreparato e non rischiare che il tuo viaggio in Cina possa essere rovinato da spiacevoli disguidi burocratici.
Rischieresti di perdere denaro, visto che le autorità locali sono piuttosto rigide nell’applicazione delle leggi che regolamentano l’ingresso nel paese.

Affidati ad un Consulente di viaggi che conosce a fondo la Cina affinché tu possa goderti l’esperienza in assoluta sicurezza e relax.
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Redazione Evolution Travel

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