
C’è un momento preciso in cui capisci che la Croazia non è solo barche e isole.
Può succedere davanti alle cascate di Plitvice, mentre l’acqua scende tra i laghi color smeraldo e intorno a te c’è silenzio, non la folla che ti aspettavi. Oppure in un villaggio dell’entroterra dalmata, seduto a un tavolo con un bicchiere di Plavac Mali e un piatto di formaggio di pecora fatto in casa, senza traffico né ombrelloni all’orizzonte. O ancora mentre percorri a piedi un sentiero nel Parco Nazionale del Risnjak, in mezzo a foreste di faggi e abeti, con le montagne del Gorski Kotar che non sembrano nemmeno Mediterraneo.
La Croazia che molti conoscono è quella costiera. Ed è bellissima, non c’è dubbio. Ma è una parte della storia, non tutta la storia.
Roberta e Marino, consulenti di riferimento per la Croazia in Evolution Travel, lavorano da anni per raccontare questo paese nella sua interezza. Con questo articolo ci hanno aiutato a mettere insieme quello che sanno: destinazioni, itinerari, consigli pratici. Perché chi sceglie bene prima di partire, torna con qualcosa di più di un abbronzatura.
Perché scegliere la Croazia (anche quando non cerchi il mare)
La Croazia è un paese sorprendentemente vario in uno spazio relativamente contenuto. In sette giorni puoi passare da una città medievale a un parco naturale UNESCO, da un vigneto dell’entroterra a una costa con acque limpide, senza fare trasferimenti lunghi o estenuanti.
Rispetto ad altre destinazioni mediterranee, offre un rapporto qualità-prezzo ancora competitivo: mangiare bene, dormire in strutture curate e visitare siti naturali di primo livello costa meno che in molte zone di Italia, Francia o Grecia. E se scegli le zone interne o la costa settentrionale dell’Istria, trovi anche un’affluenza turistica decisamente più gestibile rispetto ai punti caldi di agosto.
La terza cosa che la Croazia sa fare, e che in pochi sfruttano, è la varietà nello stesso viaggio: puoi costruire un itinerario che mescola natura, cultura, enogastronomia e mare senza dover scegliere tra l’uno e l’altro.
Un’esperienza oltre i cliché
«La Croazia che vende meglio è quella delle barche a vela e delle isole. Ma i clienti che ci tornano due o tre volte sono quelli che abbiamo portato nell’entroterra, nei parchi, nei borghi. Lì trovano qualcosa che non si aspettavano — e spesso ci dicono che è stata la parte più bella.» – Roberta e Marino Baldassari
Tre itinerari per scoprire la Croazia che non ti aspetti
Itinerario 1 – Croazia selvaggia: tra parchi e cascate
Un viaggio costruito attorno ai parchi nazionali, pensato per chi vuole natura autentica e paesaggi fuori dal comune.
Giorno 1-2 – Plitvice Lakes National Park Patrimonio UNESCO dal 1979, il parco dei Laghi di Plitvice è uno dei luoghi naturali più spettacolari d’Europa. Sedici laghi collegati da cascate, passerelle in legno sull’acqua, colori che cambiano con le stagioni. Arrivare in primavera o in autunno fa tutta la differenza: meno visitatori, luce migliore, temperature ideali per camminare. Pernottamento a Mukinje o nei dintorni, in strutture a gestione familiare.
Giorno 3-4 – Parco Nazionale del Krka Meno celebre di Plitvice ma ugualmente scenografico, il Krka ha il vantaggio di trovarsi vicino a Šibenik, città medievale spesso saltata dagli itinerari standard. Le cascate di Skradinski Buk sono il punto più visitato, ma il parco offre molto di più: canyon, monasteri, mulini storici. Vale la pena dedicarci più di mezza giornata.
Giorno 5-6 – Parco Nazionale del Risnjak e Gorski Kotar Questa è la Croazia che quasi nessuno conosce. Il Risnjak è un parco montano nell’entroterra, vicino al confine con la Slovenia, con foreste dense, sentieri ben segnati e fauna selvatica (linci, orsi, cervi). Gorski Kotar, la regione circostante, è frequentata soprattutto da croati e sloveni. Silenzio, aria fresca, rifugi di montagna. Un contrasto totale rispetto alla costa.
Giorno 7 – Fiume (Rijeka) Città di confine con una storia complicata e affascinante — è stata italiana, austro-ungarica, croata, contesa — Rijeka ha una scena culturale vivace e un centro storico che vale una passeggiata. Da qui si rientra o si prolunga il viaggio verso l’Istria.
Itinerario 2 – Croazia autentica: villaggi, vino e tradizioni
Per chi viaggia per mangiare, per curiosità, per stare a contatto con le persone e i luoghi prima che diventino destinazioni.
Istria interna L’Istria costiera — Pola, Rovigno, Parenzo — è già abbastanza conosciuta. L’entroterra è un’altra cosa. Borghi come Motovun, Grožnjan e Oprtalj sono arroccati sulle colline, pieni di atelier, osterie e produttori artigianali. Qui si trovano i tartufi istriani, considerati tra i migliori al mondo, e vini come il Malvasia Istriana che non si trovano spesso fuori dalla regione. Girare in auto tra questi borghi, senza fretta e senza programma fisso, è uno dei piaceri più sottovalutati di questo paese.
Dalmazia interna e Zagabria La capitale croata merita almeno due giorni. Il centro storico è compatto e percorribile a piedi, con musei originali (il Museo delle Relazioni Interrotte è diventato famoso nel mondo), mercati, caffè e un’atmosfera mitteleuropea che sorprende chi si aspettava il Mediterraneo. Dall’area di Zagabria si può raggiungere facilmente la Zagorje, regione di castelli medievali, terme e trattorie rurali dove il pranzo domenicale è ancora un rito sociale.
Regione della Slavonia Pochissimi turisti stranieri. Osijek è la città principale, affacciata sul Drava, con una fortezza barocca ben conservata e un mercato agroalimentare che racconta da solo la cucina locale: paprika, salsicce kulen, vini della regione. La Slavonia è anche un’importante zona viticola — il Graševina è il vitigno bianco più diffuso della Croazia, e in questa zona se ne producono versioni di qualità alta.
Itinerario 3 – Dal mare alle montagne in 7 giorni
L’itinerario pensato per chi vuole entrambe le cose senza rinunciare a niente.
Giorni 1-2 – Spalato (Split) La città costruita dentro il palazzo dell’imperatore romano Diocleziano: una delle situazioni urbane più singolari del Mediterraneo. Il centro storico è un labirinto di vicoli, negozi, ristoranti e gente che ci vive davvero — non solo una scenografia per turisti. Il lungomare è piacevole di sera. Due giorni sono il minimo per godersela senza fretta.
Giorni 3-4 – Hvar e la costa dalmata L’isola di Hvar è sì frequentata, ma merita comunque. La città vecchia è bellissima, la lavanda fiorisce in giugno, e allontanandosi dal porto si trovano baie tranquille. In alternativa per chi preferisce evitare l’alta stagione, l’isola di Brač o la penisola di Pelješac offrono paesaggi simili con molta meno folla.
Giorni 5-7 – Risalita verso i parchi e rientro Da Split verso nord, una sosta al Parco Nazionale del Krka, poi Šibenik, e infine i Laghi di Plitvice prima del rientro. Questo schema permette di toccare mare, storia, natura e gastronomia in una settimana sola — senza che nessuna tappa sembri affrettata.
I consigli pratici del consulente
Roberta e Marino lavorano con la Croazia da anni e sanno esattamente dove le cose cambiano a seconda del periodo e di come si organizza il viaggio.
- Periodo migliore: maggio-giugno e settembre-ottobre. Meno caldo, meno folla, prezzi più contenuti. Luglio e agosto vanno bene per la costa, ma i parchi si affollano e i prezzi salgono.
- Budget indicativo: a partire da €500 a persona per soggiorno e ingressi ai parchi, con variazioni in base al periodo, al trattamento scelto e alle attività incluse. Consigliamo di raggiungere la Croazia in auto propria — anche con passaggio navale — per massimizzare la flessibilità e contenere i costi.
- Quando prenotare: almeno 2-3 mesi prima per avere le migliori strutture disponibili, soprattutto quelle nei parchi naturali che hanno pochi posti.
- Auto vs tour guidato: per gli itinerari nell’entroterra, avere un’auto (o un noleggio incluso) è quasi essenziale. I trasporti pubblici collegano le città principali, ma i borghi e i parchi minori richiedono flessibilità.
- Documenti: carta d’identità valida per i cittadini italiani. La Croazia è nell’UE e da gennaio 2023 anche nell’area Schengen e nella zona euro.
«Uno degli errori più comuni è pianificare troppo la Croazia come fosse un tour intensivo. Le distanze ingannano: sulla carta sembra tutto vicino, ma le strade dell’entroterra richiedono tempo. Meglio vedere meno cose e vederle bene, con il tempo di fermarsi a parlare con chi ti vende il vino o ti spiega la storia del posto.» – Roberta e Marino
Curiosità – Lo sapevi?
La Croazia è il paese con il maggior numero di parchi nazionali e riserve naturali in proporzione alla sua superficie nell’area mediterranea. Otto parchi nazionali e undici parchi naturali coprono quasi il 9% del territorio nazionale. Detto in altri termini: quasi un decimo del paese è area protetta. Non male per una destinazione che nella testa di molti è ancora sinonimo di spiagge e barche a vela.
Domande frequenti sulla Croazia
Quanto costa un viaggio in Croazia? Per un itinerario di 7 giorni come quelli proposti da Roberta e Marino Baldassari, il budget indicativo parte da €500 a persona per soggiorno e ingressi ai parchi, con variazioni in base al periodo e alle attività scelte. Raggiungere la Croazia in auto propria — eventualmente con un passaggio navale — è la soluzione più flessibile ed economica.
Quando è il periodo migliore per visitare la Croazia? Dipende da cosa vuoi fare. Per la costa, luglio e agosto sono ideali ma affollati. Per i parchi, le cascate e l’entroterra, maggio-giugno e settembre-ottobre sono nettamente migliori: meno persone, temperature gradevoli e paesaggi spesso più belli.
La Croazia è adatta anche a chi non vuole solo mare? Assolutamente sì. Parchi nazionali, borghi medievali, gastronomia di qualità, vini dell’entroterra e città con storia millenaria rendono la Croazia una destinazione completa in ogni stagione. È proprio su questo che Roberta e Marino Baldassari costruiscono i loro itinerari.
Quanti giorni servono per vedere la Croazia? Sette giorni sono sufficienti per un itinerario tematico ben costruito. Per chi vuole combinare più regioni (Istria, Dalmazia, parchi dell’interno), dieci giorni permettono di muoversi con più respiro senza rinunciare a nessuna tappa.
È necessario il visto per la Croazia? No. La Croazia è membro dell’Unione Europea e dal 2023 fa parte dell’area Schengen. Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida.
La Croazia giusta vale più di mille foto delle stesse spiagge
La Croazia è una destinazione che premia chi la guarda per quello che è davvero: un paese piccolo ma straordinariamente vario, dove puoi iniziare la settimana camminando su una passerella tra i laghi di Plitvice, passare per un borgo dell’Istria con un bicchiere di vino in mano e finirla su un’isola dalmata. Tutto senza volare, senza grandi trasferimenti, senza spendere quanto ti costerebbe la stessa varietà in altri paesi.
Il punto è sceglierla bene. Sapere dove andare, quando andarci, dove dormire e cosa non perdere fuori dal circuito consueto.
Vuoi partire anche tu?
Se vuoi costruire un viaggio in Croazia che vada oltre il solito itinerario costiero, contatta Roberta e Marino e il team di Evolution Travel. Racconterai cosa ti interessa — natura, cultura, gastronomia, un mix di tutto — e loro costruiranno il percorso giusto per te.

