Matera: L’anno che verrà… in Evoluzione verso il 2019

Come ogni 31 dicembre andrà in onda su Rai 1 il consueto appuntamento con L’anno che verrà, il concerto dell’ultimo dell’anno targato Rai. A fare da cornice alla festa in musica della tv di Stato, sarà la nostra affascinante e magica città di Matera con i suoi splendidi e famosi Sassi, precisamente nella storica Piazza Vittorio Veneto, sopra gli ipogei.

Un luogo abitato da sempre, dove è facile ripercorrere la storia dell’Uomo dal paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al vasto tessuto urbano della Civiltà e dei Sassi.
La Gravina, la Murgia e le oltre 120 chiese rupestri con affreschi bizantini fanno di questo posto un habitat unico ed irripetibile, dove l’Uomo ha saputo utilizzare le scarse risorse del territorio senza distruggerlo, ma integrandosi con esso. Alcuni grandi Maestri del cinema hanno ambientato i loro films in questo suggestivo ambiente, che per le sue peculiarità è stato il primo sito al mondo dichiarato dall’UNESCO “paesaggio culturale”.

I Sassi sono stati iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1993. Sono stati il primo sito iscritto dell’Italia meridionale. L’iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità. I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia. Inoltre, Matera è oramai stata candidata a “Capitale europea della Cultura 2019”.

Traggo spunto dal titolo di questo evento, per sottolineare che Matera è costantemente concentrata nell’organizzazione di numerosissimi Eventi volti a sottolineare la sua continua apertura al mondo esterno. Il suo è un adoperarsi al costante miglioramento ed evoluzione verso il futuro, verso il 2019 ed oltre, che porterà la città stessa ad una continua crescita economica. Sarà il Turismo a consentire ciò. I tanti curiosi ed appassionati, che continueranno a vivere Matera anche oltre la prima volta, si faranno ipnotizzare dalla sempre più viva e magica atmosfera di un tempo, oramai passata ma sempre presente.
Prova per qualche minuto ad immedesimarti in queste atmosfere cliccando su.

Ormai quasi al termine delle sue festività natalizie, a Matera si respira ancora la magica atmosfera della sacralità di queste feste con i preparativi e gli allestimenti del tipico “Presepe Vivente” ambientato nel Rione Sassi della città. Il focolare delle famiglia diviene focolare di un’intera città. Matera, la neo capitale europea della cultura per il 2019, già da anni cerca di comunicare di essere la città del mondo che probabilmente meglio rappresenta il Natale, dopo Roma e Gerusalemme. Infatti, con i suoi Sassi, è la città delle Caverne, dei Villaggi Trincerati, delle Case contadine scavate nella roccia, delle Chiese Rupestri affrescate, delle grandi Chiese Romanico – Pugliesi, Barocche e degli importanti Palazzotti nobiliari. Scavate nella roccia, le case sono accatastate una sopra l’altra, tanto che passare da uno dei vicoli tra le case, è effettivamente come stare sul tetto della casa sottostante.

Ricorda Gerusalemme con gli antichi rioni, addobbati e illuminati da mille lucine, che, per la loro particolare conformazione assumono l’aspetto di un gigantesco presepe a cielo aperto che si trasforma in un’occasione per ricreare le atmosfere più autentiche e per valorizzare i significati più intrinseci del Natale che, nell’immaginario collettivo del Cristianesimo, ne è emblema e simbolo di massima espressione. Passeggiare per i rioni in tufo arroccati sulle rocce, regala la sensazione di ritrovarsi come per incanto in Terra Santa.

E’ facile pensare che la città dei Sassi possa proporsi come uno scrigno segreto dal quale far uscire una sacralità che è già stata intercettata da grandi registi e comunicata al mondo intero.
E’ facile pensare che il colore dei sassi, la vita dei Sassi, le case dei Sassi, fatte di pezzi di natura come la pietra e l’acqua, possano diventare uno scenario per rievocare la passione di Gesù e far rivivere il dolore del mondo che ridiventa vita nella Santa Pasqua. Così come immaginiamo sia facile raggiungere la città per cercare quella preghiera antica e quel senso di raccoglimento che si perde giorno dopo giorno, ora dopo ora, persi nelle corse e nei traffici apparentemente diversi. E’ questo senso dell’atteso, che fa sembrare questa idea molto più difficile di quanto possa esserlo. La sua complessità è proprio nel calarsi in un sentimento vero e popolare e nel renderlo nello stesso tempo immutabile e nuovo, moderno e tangibile.

Mater sacra è un progetto articolato che coinvolge emotivamente un’intera città che ha già saputo ospitare lo spirito del Cristo nella sua narrazione laica e religiosa.
Sappiamo bene come film importanti hanno fatto conoscere al mondo una città che trasuda spiritualità e preghiera. Una grande metafora del mondo con le sue case scavate nel tufo e nella povertà, che diventa ricchezza e unicità.

Mater Sacra, alla sua 5^ edizione, si spera possa contribuire a rilanciare la città di Matera attraverso un progetto di turismo religioso proponendosi con maggiore consapevolezza come un evento di intensa spiritualità.

Si punta su un momento di grande coinvolgimento emotivo che vedrà protagonista, ancora una volta, la Murgia e l’intera Gravina con la riproposizione della Passione di Cristo arricchita da nuove soluzioni narrative. Con Mater Sacra, sulla murgia materana, sotto il cielo abbagliante della città dei Sassi, andrà in scena lo spettacolo della morte, della deposizione sino all’annunciazione di una nuova vita portata dal figlio dell’Uomo. Si tratta di uno spettacolo di grande fascino; tornano le suggestioni di Pasqua a Matera.

Si rinnova l’appuntamento con un evento religioso e di comunicazione del sacro, momento di dispiegamento di una narrazione che accompagna la storia dell’Uomo sino alla redenzione, ed, al contempo, visione scenica di grande fascino, firmata dal regista Gianpiero Francese.

“Mater Sacra” rappresenta una delle manifestazioni più interessanti che si svolgono nella città di Matera e insieme alla Festa della Madonna della Bruna e al Presepe Vivente fa parte del trittico di eventi legati ad appuntamenti religiosi che abbiamo volutamente inserito in una delle cinque stagioni di Matera chiamata, non a caso, “Mater Sacra”.

È stato un crescendo, specie nel nuovo secolo. Oggi che Matera è stata nominata Capitale europea della Cultura 2019, si può dedurre che al successo della sua candidatura, abbia contribuito proprio quel singolare ecosistema umano e architettonico racchiuso nei Sassi.

Non più “vergogna”, i Sassi sembrano essere posti da almeno un ventennio davanti a un bivio: essere un semplice “oggetto” di promozione turistica o tornare a essere “luogo di vita”, nel senso più pieno che possiamo dare a una simile espressione. In un senso o nell’altro, il cammino da percorrere da qui al 2019 porterà la città al di là del bivio.

Angela Rondinone, Consulente di viaggi online e Tour Operator Evolution Travel – Matera eMotion

Matera
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