Passaporto per animali da compagnia: come ottenerlo?

Non tutti sanno che, per poter viaggiare con il proprio cane o gatto, occorre dotarsi di passaporto per animali da compagnia.
Di cosa si tratta? Come richiederlo? Come ottenerlo? Il post di oggi farà chiarezza in tal senso.

Obbligatorio già da molti anni – l’entrata in vigore di questa disposizione dell’Unione Europea risale infatti al 1° ottobre 2004 – è un documento di viaggio richiesto per evitare particolari rischi sanitari.
E’ obbligatorio per cani (di qualsiasi taglia), per gatti e anche per furetti.

La richiesta andrà inoltrata all’Asl di riferimento per la propria zona ma, ancor prima, bisognerà effettuare un’operazione indispensabile: far apporre il microchip indicativo al proprio animale domestico.
Questo intervento va svolto solo presso ambulatori di veterinari autorizzati, i quali dovranno indicare con precisione dove sarà stato applicato – sottopelle – il suddetto microchip.

A questo punto, il personale dell’Asl preposto all’emissione del passaporto per animali da compagnia dovrà appurare che il dispositivo sia effettivamente nella parte del corpo indicata, controllando attentamente il numero stesso del dispositivo.
Il tal modo si stabilirà che il passaporto è effettivamente appartenente a quel cane, gatto o furetto.

 

Cosa viene indicato sul passaporto per animali domestici?

Oltre ai dati stessi del proprio animale da compagnia, su questo documento verranno inseriti i dati anagrafici del proprietario.
Quanto alle informazioni sanitarie, è necessario specificare quali vaccinazioni sono stata effettuate e, tra queste, devo obbligatoriamente esserci la vaccinazione antirabbica.
Questa andrà fatta almeno 21 giorni prima della partenza: si tratta di un dettaglio molto importante da non sottovalutare.

Se queste sono disposizioni a carattere generale, è possibile che i singoli Paesi in cui si viaggerà possano aver stabilito alcune regole specifiche, dunque sarà bene informarsi in tempo utile prima della partenza.
Ad esempio, chi sta per recarsi in Gran Bretagna, in Irlanda oppure in Svezia, oltre al già citato iter da espletare, è richiesta un’ulteriore formalità: in questi tre casi, sarà necessario un test immunologico di verifica degli anticorpi della rabbia.

 

Tutto pronto per andare in vacanza con il proprio animale domestico?

Una volta ottenuto questo “passaporto a quattro zampe“, non resterà che l’ultimo step che assicurerà un viaggio sereno e senza intoppi.
La legge vigente prescrive infatti che un veterinario debba visitare il proprio animale da compagnia 24 ore prima della partenza.
Questo controllo è necessario per l’ottenimento di una certificazione che attesti che l’animale è in condizioni di salute idonee per affrontare il viaggio.
Stabilito ciò, il veterinario apporrà un timbro sul passaporto: è questo il “lasciapassare” ufficiale.

 

Purtroppo la piaga dell’abbondono degli animali nel periodo estivo continua a palesarsi ogni anno.
Nulla di più sbagliato: con pochi e semplici accorgimenti è possibile viaggiare con cani e animali domestici, senza neppure dover spendere cifre folli.
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Redazione Evolution Travel

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